Paola Gianotti e Paolo Aste: 2 ultracycler nella gara più dura per tappe

Il 6 agosto 2015 Paola Gianotti e Paolo Aste hanno nuovamente superato se stessi completando la Red Bull Trans- Siberian Extreme, la gara a tappe più lunga del mondo e la più dura, secondo le opinioni di molti partecipanti. La coppia italiana, che è arrivata terza nella classifica generale, e che ha gareggiato con completi confezionati da Bicycle Line (con tessuti Effepi e fondello Elastic Interface) ci racconta in questa intervista la propria esperienza.

          terzo posto Paola Gianotti e Paolo Aste Trans siberian Red Bull

- È veramente la prova più estrema al mondo?
PAOLA: E' sicuramente una gara molto estrema. 7 zone climatiche, 9 fusi orari, 60.000 metri di dislivello, 9.200km da pedalare in un totale di poco più di 286 ore. Una gara con uno stress fisico e mentale molto forte.
PAOLO: Tra le varie gare che ho affrontato è stata sicuramente una delle più impegnative. La lunghezza delle tappe e l'intensità del ritmo gara ci hanno messo a dura prova.

- 23 giorni e 9.195 chilometri, quali sono le immagini che dopo questi mesi ritornano alla mente?
PAOLA e PAOLO: L'immensità del lago Baikal, il più largo e profondo al mondo, gli sguardi delle poche persone incrociate lungo la strada che vendevano frutta e verdura tra chilometri e chilometri di spazi infiniti, l'incontro con una signora di 74 anni che girava in solitaria con la sua mountain bike tutta la Russia, i colori dei tramonti nei pressi della Mongolia e le poche caotiche metropoli che spezzettavano la maestosità della natura..

         Paola Gianotti e Paolo Aste Trans siberian Red Bull

- Come avete gestito o affrontato o vissuto la gara dal punto di vista sia fisico che mentale?
PAOLA: Lo stress fisico era tanto perché i ritmi di gara erano molto alti e questo portava anche ad uno stress fisico e mentale molto alto. In quanto unica donna a partecipare alcuni degli altri concorrenti non erano sempre contenti di avermi con loro nel gruppo proprio perché donna e questo rendeva il tutto molto pesante a livello psicologico. Ho gestito lo stress cercando di rimanere il più concentrata possibile sull'obiettivo e grazie anche all' ottima gestione del mio team e di Paolo che mi hanno aiutata molto.
PAOLO: Gareggiando in coppia ci alternavamo a pedalare. Uno quindi poteva riposarsi e mangiare nel furgone e fare 4 chiacchiere con il team di supporto che aiutava sempre a livello mentale. Cercavamo di mangiare e bere in modo regolare per non andare "in riserva" e facilitare il recupero.

- Come è stata la esperienza di gareggiare in coppia?
PAOLO: Per noi è stata la prima esperienza in cui abbiamo gareggiato in coppia. Ci sono stati ovviamente degli alti e bassi dovuti ad alcune decisioni strategiche da prendere in base alle nostre diverse caratteristiche fisiche e mentali. Il bilancio finale è stato comunque molto positivo. Abbiamo raggiunto un obbiettivo al di sopra di quello che ci eravamo prefissati all'inizio.
PAOLA: Sicuramente divertente e diversa. Gareggiare in coppia permette di gestire meglio lo stress mentale e fisico. Il team era affiatato e l'intera squadra ha giocato per raggiungere l'obiettivo: arrivare alla fine di una gara così estrema. Un bellissima esperienza.

           Paola Gianotti e Paolo Aste Trans siberian Red Bull

- Come valutate l’organizzazione di una gara con un percorso così lungo?
PAOLO: L'organizzazione è stata impeccabile. Il supporto datoci durante tutta la gara ci ha colpito molto positivamente sia per l'organizzazione logistica, i furgoni e autisti di supporto, il cibo fornito e gli alloggi ad ogni fine tappa.
PAOLA: L'organizzazione era davvero buona, considerando la lunghezza del percorso e la difficoltà di essere in una paese non abituato a vivere esperienze di questo tipo. I ragazzi dell'organizzazione tutti molto simpatici e disponibili. Essendo la prima edizione ci sono stati degli intoppi soprattutto a livello di regole ma penso che non sia facile stabilire a tavolino le regole per una gara così estrema e nuova.

- Come vi siete trovati con le divise realizzate da Bicycle Line (Tessuti Effepi e fondelli Elastic Interface)?
PAOLA: Benissimo. Incontrando diverse zone climatiche e pedalando sia di giorno che di notte i cambi di divisa erano frequenti. Ho trovato le divise perfette sia dal punto di vista tecnico, ottimo tessuto e fondello impeccabile, sia dal punto di vista estetico che di calzata. Le diverse tipologie di tessuto usate sono state ottime per le diverse temperature. Nessuna irritazione, nessuno sfregamento, nessun problema, nonostante le lunghissime ore in sella. Tessuto traspirante ed elasticizzato che ha aderito al corpo perfettamente. Mi sono trovata benissimo.
PAOLO: Ci siamo trovati benissimo. Non abbiamo avuto alcun problema e i fondelli sono stati molto performanti. L'abbigliamento è stato adatto a tutte le condizioni climatiche incontrate, da -1 a 40 gradi.

       Paola Gianotti e Paolo Aste Trans siberian Red Bull

Ringraziamo questi due super atleti per la disponibilità nel rispondere alle nostre domande e rinnoviamo loro tutta la nostra ammirazione. Da Bicycle Line un augurui di un futuro ricco di nuove sfide e stimoli sulle due ruote. Complimenti campioni!