I muri marchigiani hanno salutato una tappa spettacolare della Tirreno - Adriatico che ha celebrato il successo del campione nazionale olandese Mathieu Van der Poel. Frazione velocissima con una prima ora di corsa a 49 km/h e fuga che andava via solo dopo 65 km con un gruppetto di 14 corridori che vedeva all'interno anche il nostro Giovanni Visconti. Entrati nel circuito di Loreto, i fuggitivi potevano contare su un vantaggio di 2'45" su un gruppo tirato dall'Astana di Jakob Fuglsang che al secondo dei tre giri attaccava per rientrare sulla testa della corsa. Visconti si manteneva sempre nelle prime posizioni del gruppetto dal quale attaccava a 25 km dall'arrivo Matteo Fabbro il quale iniziava l'ultimo giro con 15" sugli inseguitori che perdevano alcune unità. Gli ultimi 22 km erano una costante anarchica rincorsa tra i vari gruppetti che all'imbocco dell'ultimo strappo verso l'arrivo si trovavano tutti nello spazio di sessanta secondi. Fabbro veniva ripreso e saltato agli ultimi 200 metri da Mathieu Van der Poel mentre a sua volta Visconti, che non riusciva a seguire il capitano della Alpecin - Fenix, veniva riassorbito dal gruppo chiudendo al 34° posto. "Non avevo buone sensazioni alla vigilia della corsa - racconta il siciliano - una volta in fuga però ho cominciato a sentirmi bene. Il ritmo è stato infernale fin dall'inizio e l'azione è partita di forza. Sul circuito è iniziata una vera e propria corsa ad eliminazione, sapevo che sarebbe stata dura rimanere con Van der Poel ma avrei sperato di ottenere un risultato migliore, purtroppo il gruppo è stato implacabile. Il mio avvicinamento al Giro d'Italia procede gradualmente e vedo la condizione crescere quindi sono ottimista". Domani la Tirreno - Adriatico vivrà il suo atto finale con la classica cronometro di San Benedetto del Tronto.